ERICA ZINGAROPOLI
Chakama è composta da circa 2500 persone. L’Onlus svolge funzione di coordinamento, gestione e amministrazione delle risorse, sostegno economico e professionale per garantire il raggiungimento dell’indipendenza alimentare ed economica nel giro di 5 anni.
UNA VOCE DAL KENYA
Non c’è paura, non c’è malizia, la povertà del loro mondo arricchisce inesorabilmente chi la vive per la prima volta.
L’Africa ha 53 cuori e uno di questi è il Kenya. L’oceano Indiano fa da specchio a un cielo di cartone dai colori indefiniti e anonimi che nessuno mai riuscirà a interpretare perché la natura è di una bellezza sublime e rara e immortale. Un sentiero di terra rossa, da Malindi, conduce a un villaggio. Chakama nasce inaspettato dopo circa cinquanta chilometri e l’aria profuma di sole, di animali, di voci. I bambini del posto sono l’ossigeno, le donne il cibo e gli uomini il riflesso di quella realtà. Il nulla diviene tutto. Un sorriso regalato è subito ricambiato, un saluto ha immediata risposta. Non c’è paura, non c’è malizia, la povertà del loro mondo arricchisce inesorabilmente chi la vive per la prima volta.
Il popolo di Chakama ha conosciuto tre anni fa i fondatori dell’Associazione Karibu Onlus che da allora ne ha cura.
Il viaggio assieme a Popi Fabrizio, il padre dell’Associazione, e a Francesca Pecchini, studentessa al terzo anno di Medicina, è iniziato il 22 agosto scorso quando un aereo ha attraversato le isole, il deserto e poi è atterrato in Kenya. Quindici giorni intensi e instancabili. Si partiva al mattino dopo aver fatto la spesa per il villaggio e si rimaneva con loro finché il sole non colorava di sfumature rosse e viola gli alberi. Il tempo trascorreva in un susseguirsi di giochi, lezioni di canto, di scrittura e merende, alternati da ore spese a fare il censimento della popolazione e a misurare la pressione corporea a tutti i componenti. Di notte si dormiva a Malindi presso gli alloggi di un caro amico italiano Giorgio Varisco che vive in Africa da vent’anni con la sua famiglia.
I bambini ci aspettavano ogni giorno. Le bottiglie vuote erano il loro regalo più bello, stretto tra le mani come uno scettro. I tappi, infilzati con un pezzettino di legno, le trottole. Le caramelle la conquista per la vincita a un gioco.
La Comunità è composta da circa 2500 persone. L’Onlus svolge funzione di coordinamento, gestione e amministrazione delle risorse, sostegno economico e professionale per garantire il raggiungimento dell’indipendenza alimentare ed economica nel giro di 5 anni.
Per fare questo è stata costituita, a Malindi, l’Associazione No Profit “Chakama Orphans Self Help Group”. Questa Associazione ha stipulato un accordo con la Karibu Onlus che finanzia il progetto, mentre l’Associazione della Comunità mette a disposizione 20 acri di terreno. L’asilo è stato costruito nel marzo scorso. La gente del posto ha iniziato l’edificazione di un pozzo per condurre l’acqua dal fiume fino al villaggio. Poi sarà la volta dell’Ambulatorio e dell’energia elettrica. C’è ancora tanto lavoro, la gente di Chakama ha bisogno di cure e di assistenza, chiunque può aiutarli con un piccolo dono sul Conto Corrente Postale n°86083417 intestato a Karibu Associazione Onlus. Non sono solo parole, non è un aiuto a distanza, è molto di più, è una mano tesa che arriva fino a loro, e riesce a toccarli.
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